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Anche i kiwi sono alimenti con molto ferro e vitamina C: il ferro aiuta nella costruzione degli enzimi che favoriscono la respirazione delle cellule, mentre la vitamina C è un attivatore dei processi che servono per bruciare le calorie. Il potassio contenuto nei kiwi riduce la ritenzione idrica, mentre le fibre prevengono la stitichezza. La quantità giusta è uno al giorno come spuntino a metà mattina o a merenda. L’abbinamento corretto può essere con riso e cicoria: i kiwi contrastano l’azione astringente del riso, accelerano il metabolismo e purificano i reni e l’intestino.
Per far sparire quel fastidioso gonfiore addominale, limita il consumo di carboidrati raffinati, soprattutto pane, pasta, prodotti da forno, biscotti e dolci. Elimina poi gli alimenti grassi, come i cibi fritti e il burro. Riduci anche l’apporto di sale, sostituendolo con le spezie ed erbe aromatiche. Metti al bando tutti quegli alimenti che possono fermentare nell’intestino, determinando un accumulo di gas e, quindi, problemi intestinali: legumi, carciofi, broccoli, cavolfiori, cachi, ma anche mele, pere, latte, formaggi morbidi e freschi. No, infine, a zucchero, dolcificanti artificiali, chewing-gum e caramelle.
Un esempio potrebbe essere una corsa veloce della durata di 20 secondi seguita da un riposo della durata di 10 secondi, in cui volendo possiamo anche decidere di camminare (riposo attivo). Questo tipo di allenamento è concentrato in un periodo breve e intenso che porta ad un alto dispendio energetico durante e dopo la fine dell’allenamento… esatto, continuerete a bruciare calorie per ore e a riposo! Non è fantastico?
Quando si intraprende un percorso dietetico e di allenamento, è fondamentale aver ben chiari i motivi per cui si dovranno fare sforzi e sacrifici quotidiani. Questa consapevolezza è necessaria per passare da una situazione passiva – in cui sono gli altri a stimolarci a cambiare atteggiamento – ad una situazione attiva – in cui siamo noi a voler agire perchè spinti da forte motivazione. A livello psicologico, ciò è determinante per raggiungere a pieno gli obiettivi che ci proponiamo.
Basta anche solo una camminata veloce da 30 minuti al giorno, per iniziare. L’attività fisica migliora l’umore, riduce lo stress, stimola il metabolismo e aiuta a bruciare più energia, che così non si trasforma in grasso. Tra le attività più adatte troviamo il nuoto, il pilates (soprattutto per la donna che ha fatto vita sedentaria per molti anni), la corsa e il fitness.
Considera il vecchio hardware come il passato dell'era digitale. Proprio come non si danno loro abiti nuovi di zecca per andare a giocare nel fango (si danno loro i vecchi vestiti del loro fratello maggiore), non si passa un tablet nuovo di zecca a un bambino piccolo (a meno che forse non sia un Amazon Fire super economico Tavoletta). I vecchi tablet sono perfetti per le mani perché li hai già usati (e li hai sostituiti), hanno un valore svalutato, e se tuo figlio in qualche modo fa il tuo vecchio iPad, non hai perso molto.
Il primo, quello più tradizionale, si basa sull'ossidazione diretta dei lipidi all'interno delle cellule muscolari. Questo tipo di attività fisica deve avere le seguenti caratteristiche: lunga durata (non meno di 25-35', fino a 60-90') e intensità compresa nella così detta fascia aerobica, tendenzialmente lipolitica, che varia in base alla soggettività ma è sempre inferiore alla soglia anaerobica. In pratica, più a lungo ci si allena a intensità moderate, più aumenta lo smaltimento dei lipidi (utilizzati per sopperire alle richieste energetiche dell'allenamento)
Fare esercizi fondamentali come la tavola, addominali, scricchiolii laterali, il ponte posa e Pilates in almeno tre volte a settimana. Scegli una combinazione di esercizi che funzionano bassa della schiena, fianchi e addome. Fare il maggior numero di ripetizioni che si può senza assistenza per tre set. Come si inizia a bruciare il grasso attraverso l'esercizio e la dieta, lavorando questi muscoli contribuirà a creare un ventre piatto.

Le diete flash non sono mai un buon consiglio da dare se si vuole perdere peso in modo strategico e soprattutto duraturo: tante di queste, infatti, tendono a farci perdere soprattutto liquidi e massa magra, sono veri e propri specchietti per le allodole, e così agendo non facciamo altro che entrare nel circolo vizioso della perdita di peso a fasi alterne, assolutamente controindicata. Questo tipo di diete, troppo repentine, infatti non puntano a bruciare la massa grassa, ossia quella ‘massa’ che rende il nostro corpo più o meno burroso e vera causa del nostro aumento di peso indesiderato, azione che richiederebbe sicuramente molto più tempo e più costanza.
Il dimagrimento è un processo fisiologico che interessa la riduzione della massa grassa sottocutanea e/o viscerale. Avviene quando l'organismo è tendenzialmente sottoposto ad uno stimolo catabolico, cioè di “demolizione”. Questo stimolo può essere più o meno specifico, a seconda degli ormoni che lo regolano, della sensibilità dei tessuti, dello stato di nutrizione, del sesso, dell'età ecc; generalmente, però, se non contrastato da altri mediatori specifici (tipici dell'esercizio fisico, come l'ormone somatotropo), il catabolismo tende a interessare l'intero organismo; significa che quando si dimagrirsce si tende a farlo in maniera pressoché generalizzata, mentre il dimagrimento localizzato - cioè concentrato in specifiche aree del corpo - è molto difficile da ottenere (vedi oltre).

Anche facendo una dieta chetogenica equilibrata è comunque necessario avere bene a mente che non bisogna riprendere a mangiare in modo irregolare una volta terminata e che il controllo su noi stesse è uno step obbligato da raggiungere, altrimenti si tornerà sempre al punto di partenza, rimettendo i chili persi e magari aggiungendone altri. Tutto questo può scatenare un vero e proprio loop fatto di insoddisfazione e senso di colpa che non meritiamo e che, con davvero pochi accorgimenti, possiamo tranquillamente evitare. Per quanti sforzi facciamo, non c'è e non ci sarà mai una dieta efficace a tal punto da consentirci di mangiare junk food, ossia cibo spazzatura, senza pagarne il prezzo.


I primi nemici del peso in eccesso sono gli zuccheri e di conseguenza gli alcolici. Eliminate totalmente le bevande alcoliche e se proprio vi trovate ad una cena di gala e non riuscite ad evitare, bevete solo un bicchiere di vino preferibilmente rosso. Per quanto riguarda gli analcolici invece rivolgetevi alle preziose tisane brucia grassi e raccomandatevi di bere molta acqua.
Sono tre le strategie di base per creare una dieta dimagrante veloce e conservare il peso forma dopo i quarant’anni, mantenendo anche una pancia piatta, fianchi e glutei snelli e tonici. La prima consiste nell’aumentare l’apporto di proteine magre e nel ridurre gli zuccheri (senza eliminarli!). La seconda nel prevenire i picchi glicemici utilizzando le corrette combinazioni dimagranti. E la terza richiede una maggiore attività fisica moderata ma costante e quotidiana. Ecco come procedere in pratica.
Bouquet con unico fiore: si tratta di una scelta insolita ma pur sempre elegante e raffinata. Va bene per abiti aderenti, a sirena o a colonna. La peonia è un fiore che si presta molto per essere usata singolarmente grazie alla sua forma così ampia e consistente; che si tratti dei vostri centrotavola DIY o di un bouquet di peonie singolo il risultato finale è comunque d'impatto. https://www.youtube.com/watch?v=eXyOlGTT9QE
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