Un metodo semplice per capire qual è la percentuale di grasso nell’organismo è l’analisi dell’impedenza bioelettrica. Un’apparecchiatura dà una lievissima scossa elettrica al paziente; un tecnico qualificato legge le informazioni date dall’apparecchiatura e calcola la percentuale di grasso corporeo facendo la differenza tra la massa totale e la percentuale di tessuto magro. Tra gli altri metodi di misurazione del grasso corporeo ricordiamo le bilance che misurano la massa grassa o i plicometri.
Una premessa: gli abiti da sposa corti incarnano certamente uno stile meno impegnativo. Questo, ovviamente, non significa che non si possa indossare un vestito corto da sposa durante cerimonie più formali. Soltanto bisogna stare più attente a non osare oltremodo, per non risultare eccessive. Il vestito sposa corto deve essere calibrato con attenzione sul vostro corpo, così da ottenere l’aspetto comunque sobrio che si addice a una sposa.

•Ma sono indicati anche orzo, polenta, amnaranto o quinoa. Ne bastano 80 g a porzione e vanno accompagnati da verdure di stagione cottte o crude e da un alimento proteico a scelta: carne (120 g); pesce (150g se grasso, come il tonno o lo sgombro; 200 g se magro, come la sogliola o il nasello); legumi come fagioli, lenticchie, ceci ecc (4 cucchiai); uova (2); seitan o tofu (150-200 g).
Il raso è un tessuto leggermente lucido, raffinato e di ottima vestibilità, mentre lo chiffon si contraddistingue per la sua eleganza e leggerezza, così come il pizzo. L’organza è un tessuto elegante e sensuale, ottimo per creare effetti di trasparenza, mentre il tulle, caratterizzato per la sua particolare morbidezza, è perfetto per giocare con le gonne ampie. Infine, il taffetà: è un tessuto più rigido, capace di modellare le forme della futura sposa. https://www.youtube.com/watch?v=mDHGaU_jGrQ
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