Non tutti sono abituati a indossare un anello, soprattutto tra gli uomini. Per chi preferisse un anello più confortevole ci sono le cosiddette fedi comode. La sua caratteristica è quella di avere i profili interni stondati, che la rendono più pratica da indossare, anche per chi non è abituato. Questa fede viene spesso personalizzata con diamanti o pietre preziose, perché più larga e piatta.
Il gonfiore potrebbe essere la conseguenza di abitudini alimentari non molto salutari. Inizia ad introdurre nella tua dieta quotidiana molte  verdure, come zucchine, carote, sedano, cetrioli, lattuga, fagiolini, zucca, rapa, melanzane, peperoni. E proteine, soprattutto carni bianche e pesce magro. Per quanto riguarda i carboidrati, scegli i cereali senza glutine, come riso, mais e grano saraceno. Spazio anche alla frutta da consumare però lontano dai pasti, altrimenti fermenta e crea gonfiore: banane, mirtilli, pompelmo, limone, melone, ananas, kiwi ed uva. Un’altra regola basilare è fare cinque pasti al giorno, tre sostanziosi (colazione, pranzo e cena) e due spuntini (a metà mattina e nel pomeriggio). In questo modo il metabolismo sarà sempre attivo ed eviterai picchi e cali glicemici che porterebbero ad attacchi di fame. Altra regola d’oro è mangiare con gusto, masticando lentamente, per far lavorare meno lo stomaco ed evitare di ingerire aria che ti gonfierebbe soltanto.
Si parla anche di costituzione androide o ginoide (la maggior parte delle donne è di tipo ginoide). Sicuramente succede anche alle donne, con la menopausa, per via della riduzione degli estrogeni, di cominciare a depositare il grasso a livello centrale. Parlando di grasso depositato a livello centrale dobbiamo parlare di grasso viscerale, che come vedremo è più insidioso di quello sottocutaneo che è superficiale (il pannicolo adiposo sottocutaneo).
Almeno due o tre mesi prima. Sembra un tempo infinito, ma credeteci, è necessario. Prima di tutto perchè potreste voler cambiare idea suqualche tipo di fiore, oppure ne vedete dopo un po' uno che potrebbe piacervi molto di più, ma soprattutto tenete in considerazione il volume di quest'ultimo e al tempo che potrebbe essere necessario per realizzarlo o nel caso in cui voleste una tipologia di fiore non proprio di stagione, dovrà essere ordinato e a volte ci mette diverso tempo!
Riguardo all’attività fisica, i risultati degli studi sin ora fatti sono chiari: i tipi di allenamento adatti per combattere l’adipe viscerale sono di tipo prolungato e continuo a medio-alta intensità, oppure di tipo intervallato ad alta intensità (high intensity interval training – Hiit). Recenti studi hanno messo a confronto i due tipi di allenamento ed entrambi hanno mostrato comparabili effetti di dimagrimento sul grasso viscerale, a parità di calorie bruciate. Pertanto, l’Hiit si rivela un vantaggio per coloro che non hanno molto tempo da dedicare all’attività fisica. Sono infatti sufficienti 20 minuti di attività fisica intensa intervallata (fasi di alta intensità seguita da fasi di bassa intensità, ripetute ciclicamente) 3-4 volte a settimana per avere ottimi risultati (contro i 40-45 minuti minimi necessari per l’allenamento prolungato e continuo).

In quest’articolo spiegheremo come dimagrire e come fare per non riprendere più i chili persi, spiegheremo i principi generali dell’aumento di peso e del dimagrimento: seguendoli e facendo una vita più sana riuscirete a dimagrire. Ci occuperemo inoltre delle cause dell’aumento di peso e dei benefici del dimagrimento, vi insegneremo a dimagrire seguendo una dieta sana e facendo esercizio fisico e vi daremo alcuni consigli per iniziare.
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Se dovessimo spiegarvi cosa è il grasso viscerale, vi diremmo di immaginare il vostro cuore ‘incartato’ in una pellicola che lo protegge: più questa pellicola (ossia lo strato di grasso viscerale) si appesantisce, più i nostri organi interni, come appunto il cuore, faticheranno a lavorare, perché compressi dall’ingrandirsi della stessa membrana che li dovrebbe proteggere. Quando aumenta infatti il grasso viscerale, la membrana in questione aumenta di volume e di peso, restringendo lo spazio vitale dell’organo che custodisce, degenerando poi in colesterolo.
•A cena è bene ridurre un poco l’apporto dei carboidrati, basteranno quindi 60 g di riso, pasta o orzo, oppure 50 g di pane integrale. Le verdure dovranno essere almeno 250 g, da consumare preferibilmente cotte.  Per quanto riguarda l’alimento proteico, scegline uno che non hai già consumato a pranzo. E se desideri un dessert, opta per mele o pere al forno con cannella (regolarizza l’indice glicemico). https://www.youtube.com/watch?v=cIWBSfa-FLA
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