Per chi ha un fisico “a clessidra”, quindi proporzionato, l’abito da sposa ideale è il modello a sirena, anche se tutti i modelli saranno perfetti per far risaltare tutti i punti di forza di una corporatura proporzionata. Per le donne con un fisico “a pera”, cioè con spalle strette e fianchi larghi, l’abito da sposa adatto a valorizzare la parte superiore è uno stile a impero o a principessa; anche per chi ha un fisico “a mela” è indicato un abito da sposa a impero o a principessa, capace di valorizzare la scollatura. Chi ha un fisico “a triangolo capovolto”, invece, con spalle larghe e fianchi stretti, potrebbe optare per un modello a sirena; infine, chi ha un fisico “a rettangolo”, con le spalle e i fianchi della stessa larghezza, la futura sposa dovrà puntare a valorizzare le forme e le curve femminili, con scolli a cuore e importanti decorazioni. https://www.youtube.com/watch?v=7IB1AUnLuLs
Prima di procedere, però, occorre fare una precisazione. Abbiamo già detto che ogni tessuto ha delle caratteristiche che lo rendono unico e secondo la tradizione alcuni sono più adatti di altri a determinate tipologie di abito. Tuttavia, negli anni le regole sono cambiate e tessuti per abiti da sposa che prima sarebbe stato impensabile utilizzare, oggi rappresentano delle scelte molto comuni.
«Di fatto il rischio cardiovascolare e cardiometabolico aumenta e alla base di tutto questo processo c’è l’insulino resistenza: si altera la funzionalità degli organi, il che crea una ridotta resistenza all’insulina, quindi aumenta il rischio di sviluppare patologie vascolari come infarto, ictus e tutte le patologie correlate al diabete, all’ipertensione all’ ipercolesterolemia. »
Un metodo semplice per capire qual è la percentuale di grasso nell’organismo è l’analisi dell’impedenza bioelettrica. Un’apparecchiatura dà una lievissima scossa elettrica al paziente; un tecnico qualificato legge le informazioni date dall’apparecchiatura e calcola la percentuale di grasso corporeo facendo la differenza tra la massa totale e la percentuale di tessuto magro. Tra gli altri metodi di misurazione del grasso corporeo ricordiamo le bilance che misurano la massa grassa o i plicometri.
Un esempio potrebbe essere una corsa veloce della durata di 20 secondi seguita da un riposo della durata di 10 secondi, in cui volendo possiamo anche decidere di camminare (riposo attivo). Questo tipo di allenamento è concentrato in un periodo breve e intenso che porta ad un alto dispendio energetico durante e dopo la fine dell’allenamento… esatto, continuerete a bruciare calorie per ore e a riposo! Non è fantastico? https://www.youtube.com/watch?v=TyXnVTALGM0
×