Il boho chic è uno degli stili più in voga: un po’ hippy, un po’ gipsy, un po’ country, un po’ vintage con l’aggiunta di un po’ di chic, ecco che avrete il vostro matrimonio perfetto in stile boho chic. La sposa che decide di celebrare le proprie nozze utilizzando questo stile è una sposa che non rinuncia al romanticismo e a un abito da sposa con linee morbide che ricadono elegantemente sulle forme del corpo, valorizzando la femminilità e la raffinatezza della silhouette, come nei modelli di Rembo Styling.
L’abito da sposa corto Alessandra Rinaudo per Nicole Spose è un perfetto compromesso: la proposta della stilista, infatti, ricade nella categoria degli abiti da sposa corto davanti lungo dietro. Davanti, quindi, l’abito arriva al ginocchio, mentre dietro si caratterizza per un lungo strascico. In pizzo chantilly e pizzo rebrodè, questo abito da sposa corto si caratterizza anche per una profonda scollatura. È l’abito perfetto, insomma, per la sposa che non ha paura di osare.
Il sale dovrebbe essere evitato in ogni momento, Pertanto si dovrebbero mettere da parte i salumi, formaggi, piatti preparati e optare per spezie ed erbe aromatiche, perché il sale è immagazzinato nei tessuti e attrae l’acqua favorendo la ritenzione idrica. Alcune piante sono conosciute per il drenaggio del corpo, che agiscono sul fegato e reni per rimuoverne l’eccesso. Tra i più conosciuti c’è il tè verde.
L’abito da sposa sottoveste è una variante dell’abito da sposa a tubino, con cui ha in comune la mancanza totale di volume. La differenza è nel tessuto e nella struttura: l’abito da sposa sottoveste scende lungo il corpo in maniera morbida e scivolata, proprio come il capo di lingerie da cui prende il nome e il tessuto in cui è realizzato, leggero e lucido (spesso seta, raso o duchesse) avvolge la silhouette della sposa come una seconda pelle, evidenziandone le forme più pronunciate. L’abito da sposa sottoveste è essenziale, certo, ma estremamente elegante, reso incantevole anche dall’ampia scollatura che evidenzia le forme del seno e dalle spalline sottili che, spesso, sulla schiena, sono arricchite da strass e dettagli luminosi o ricami in pizzo.
Ovviamente il consumo d’acqua deve essere adeguato al proprio stile di vita, quindi se fate un lavoro sedentario e non fate sport potete comunque bere 3 o 4 litri di acqua al giorno, magari aumentandola gradualmente e non tutta insieme dall’oggi al domani.  Se invece fate molto sport, camminate molto, fate una vita impegnativa e movimentata, magari andando in bicicletta al lavoro, allora potete bere anche 5 o 6 litri d’acqua al giorno senza problemi.
Il Dr. Chip Lavie, direttore dei laboratori di esercizio del Ochsner Heart and Vascular Institute di New Orleans, ha espresso la stessa riflessione. “Inoltre”, ha detto, “a parte la perdita di peso, l’esercizio ha numerosi effetti benefici”. Secondo Lavie, questi benefici includono una forma fisica migliore (e i risultati sono in genere migliori se l’esercizio è intenso), un rischio ridotto di cardiopatia, una riduzione dello stress e …divertimento.
Sulla stessa linea degli autoabbronzanti troviamo l’aerografo. Anche questo metodo prevede l’applicazione di un prodotto a base di Dha, in questo caso nebulizzato con una pistola a spruzzo. Anche per l’aerografo valgono le stesse raccomandazioni, ovvero quelle di idratare accuratamente la pelle prima dell’applicazione e di provarlo con anticipo: anche se privo di controindicazioni, è bene essere sicure di non riscontrare effetti collaterali. Questo prodotto, inoltre, ha anche un’azione emolliente e idratante per la pelle. Anche se l’apparecchiatura è in vendita, la scelta migliore è quella di affidarsi a un professionista ed effettuare delle sessioni in centri specializzati. Se volete conoscerne l’effetto prima delle nozze, provatelo per una serata chic con un abito elegante da cerimonia: non ve ne pentirete!
Ricorda che un deficit di 3500 calorie permette di perdere mezzo chilo di grasso; questo significa che devi bruciare 3500 calorie con l'esercizio fisico o mangiare ogni settimana 3500 calorie in meno di quelle che consumi. Suddividi questo dato per sapere a quante calorie devi rinunciare quotidianamente. Per bruciarne 3500 a settimana, devi impostare un deficit di 500 al giorno; per esempio, puoi fare attività fisica per bruciarne 250 e ridurne altrettante con l'alimentazione.
Non tutte hanno un’idea precisa del modello che desiderano e anche le più sicure si troveranno probabilmente a rivalutare forme e tessuti che pensavano di detestare prima di averli indossati. Un’idea per cominciare a orientarsi è quella di utilizzare Pinterest, il social network basato sulla condivisione di fotografie che permette di creare delle “bacheche” a tema in cui salvare i propri favoriti. Da esplorare anche i blog di settore come l’inglese Rock My Wedding e l’australiano The Knot, ricchi di reportage e tutorial fai-da-te.

Prendersi il tempo di studiare e programmare il proprio piano unico e specifico. Programma tu stesso il piano. forse ci vorranno giorni a studiarlo. Ma nel farlo vedrai cosa si deve realmente fare per vedere una dieta che da risultati.​ Poi man mano si aggiungono le nuove scoperte al piano. Se e una scelta duratura di avere un corpo ideale per te allora il piano sara duraturo e si adatterà costantemente. Aggiungendo alimenti e ricette che prima non pensavi possibili.
Se l’alimento è a basso di proteine, il corpo trattiene più acqua. Questa conservazione è particolarmente evidente a livello del ventre e le cosce. Il cibi devono contenere carni magre, pesce e latticini a basso contenuto di grassi. Se volete dimagrire la pancia e gambe si consiglia di valutare quanta acqua hanno gli ingredienti. Per perdere peso si consiglia di consumare carne più dei cereali. 
Al giorno d’oggi i nostri frigoriferi e gli scaffali dei supermercati sono pieni di cibo, quindi non abbiamo bisogno di usare il nostro organismo come una dispensa! Molte persone vogliono dimagrire solo per una questione estetica, ma la motivazione corretta dovrebbe essere il raggiungimento di un migliore stato di salute. Il sovrappeso o l’obesità, infatti, sono associati a un aumento del rischio di

Passati i quarant’anni, le donne vanno incontro a una serie di cambiamenti legati all’abbassamento dei livelli degli ormoni sessuali femminili (estrogeni) e di quelli del testosterone, un ormone maschile presente anche nella donna. Ciò comporta la riduzione della massa magra (cioè di muscoli e ossa) e, di conseguenza, l’aumento di quella grassa. La diminuzione della massa muscolare causa il rallentamento del metabolismo (del 5% ogni 10 anni a partire dai 40), e questo fa sì che la quantità di calorie “bruciate” diminuisca, rendendo più facile ingrassare o che si fatichi a dimagrire anche se non si eccede col cibo. Le variazioni ormonali inoltre tendono a portare a maggiori accumuli di grasso su pancia, fianchi e glutei.
La massa magra invece è composta sia dalla parte muscolare del nostro corpo, ma anche da altri elementi come: organi interni, pelle, capelli, unghie. Dovete immaginare la massa magra come un grande forno di cui il nostro corpo è dotato: tanto più il nostro forno sarà grande, tanto più legna (ossia la massa grassa) potrà bruciare. Per questo massa grassa e massa magra sono strettamente correlate tra di loro, perché dalla magra dipende l’aumento o la diminuzione della grassa. E’ grazie alla massa magra che il nostro organismo riesce a bruciare il grasso in eccesso che noi gli abbiamo somministrato, influendo in modo vitale sul metabolismo basale di ognuno di noi. Il metabolismo basale non sono altro che le calorie che ognuno di noi riesce a bruciare a riposo: maggiore sarà la nostra massa magra, più calorie riusciremo a bruciare, più grasso perderemo.

La pancia gonfia è causata spesso non soltanto dall'accumulo di grassi, ma anche da stress, ansia e altre difficoltà emotive e psicologiche, che rendono faticosa la digestione. In molti casi, la vita quotidiana frenetica costringe a mangiare di fretta, in modo poco equilibrato e soprattutto non masticando bene, causando spesso l'ingestione di aria (aerofagia) che gonfia lo stomaco e rallenta la digestione. Oltre ai rimedi naturali per sgonfiare la pancia, come l'assunzione di integratori alimentari di carbone vegetale, o le tisane al finocchio, al carciofo o alla malva, è necessario innanzitutto prendersi cura di se stesse. Per avere una pancia piatta in poco tempo, oltre a seguire i consigli che trovi qui sotto, devi innanzitutto prenderti cura di te. Cerca di trovare dei momenti quotidiani di calma e relax, assumi una postura eretta, soprattutto da seduta, in modo che l'addome non si rilassi eccessivamente e resti tonico, e soprattutto fai esercizi di respirazione, assieme ai massaggi, per mantenere tonicità nell'alto e nel basso addome. E adesso è arrivato il momento di approfondire le 5 regole d'oro da seguire.

Il pesce è ricco di iodio, che attiva la ghiandola endocrina velocizzando tutte le funzioni dell’organismo, e di proteine, elementi indispensabili per la produzione degli ormoni. Contiene anche fosforo e acidi grassi Omega 3, che aiutano a migliorare il tono dell’umore a vantaggio della linea. È più efficace il pesce crudo, ma se preferite potete optare per cotture brevi. Il consiglio è di mangiarne circa 200 gr, 3-4 volte alla settimana, preferendo quello di mare pescato che è una fonte di iodio. Se cercate un abbinamento gustoso ed efficace per la silhouette potete scegliere carpaccio di pesce spada, insalata e ananas.
La fase di attivazione ha lo scopo di riattivare il metabolismo ed è caratterizzata da un’alternanza fra giorni in cui si assumono poche calorie ad altri in cui l’introito calorico è più consistente. Si reintroducono alcuni tipi di carboidrati. Nella fase di attivazione si dovrebbero perdere dai 2 ai 4 kg circa a seconda dei casi (sostanzialmente circa la metà di quello che si dovrebbe perdere nella prima fase).
Infine un trucco per dimagrire in una settimana è quello di introdurre in tutti i pasti le proteine magre le quali presentano diversi aspetti per perdere peso. Prima di tutto sono un ottimo nutriente che non solo sazia prima ma impiega più tempo ad essere digerito. Infine le proteine sono utili a mantenere la massa magra del corpo, che è quella che non dobbiamo perdere mentre dimagriamo. Le proteine migliori da assumere sono quelle di uova, manzo, pesce e pollo.
Se non avete molto tempo per praticare uno sport, ponetevi l'obiettivo di camminare velocemente o andare a correre almeno mezz'ora al giorno: darete una bella svegliata al vostro metabolismo e brucerete moltissimi grassi! Potrebbe esservi utile utilizzare un contapassi per aiutarvi a monitorare il numero delle calorie bruciate e incentivarvi a fare più movimento.

Passati i quarant’anni, le donne vanno incontro a una serie di cambiamenti legati all’abbassamento dei livelli degli ormoni sessuali femminili (estrogeni) e di quelli del testosterone, un ormone maschile presente anche nella donna. Ciò comporta la riduzione della massa magra (cioè di muscoli e ossa) e, di conseguenza, l’aumento di quella grassa. La diminuzione della massa muscolare causa il rallentamento del metabolismo (del 5% ogni 10 anni a partire dai 40), e questo fa sì che la quantità di calorie “bruciate” diminuisca, rendendo più facile ingrassare o che si fatichi a dimagrire anche se non si eccede col cibo. Le variazioni ormonali inoltre tendono a portare a maggiori accumuli di grasso su pancia, fianchi e glutei.
Tra le varie collezioni (specialmente quelle di abiti da sposa 2016), vi è sempre una gran quantità di abiti da sposa in pizzo francese. Sempre più spesso, che sia sulle passerelle di Londra, Parigi, Milano o New York, sono decine i capi realizzati totalmente in pizzo francese. Certo, si tratta di un evergreen, ma i motivi di tanto successo a distanza di anni non può di certo essere ascritto a quest’unico fattore: il romanticismo che ancora oggi emana un abito da sposa in pizzo francese non conosce età! Le decorazioni come un ramo che si interseca e sale lungo la gonna, o le immancabili rose che si schiudono lungo la spalla, sono tutti elementi che regalano al pizzo francese un fascino senza tempo.
L'equilibrio nutrizionale prevede una ripartizione dei macronutrienti energetici pari a: circa il 45-65% di carboidrati, il 25-30% di lipidi ed il resto dell'energia rimanente in proteine; le percentuali possono variare leggermente. Inoltre, la dieta deve garantire l'apporto di sali minerali e vitamine, oltre che di fibre ed altre componenti nutrizionali (fitosteroli, lecitine, polifenoli ecc) https://www.youtube.com/watch?v=-MqB5nq2z2w
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